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  <title>Tixx.it</title>
  <subtitle>Consigli e soluzioni per lavorare in modo più efficiente e semplificare la tua vita digitale.</subtitle>
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  <link href="https://tixx.it/" />
  <updated>2026-08-29T00:00:00Z</updated>
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  <author>
    <name>Tiziano Fogliata</name>
  </author>
  <entry>
    <title>Fastmail o Google Workspace? Il problema vero è archiviare</title>
    <link href="https://tixx.it/fastmail-google-workspace-archiviare-email/" />
    <updated>2026-08-29T00:00:00Z</updated>
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    <content type="html">&lt;p&gt;Nel 2024, dopo aver utilizzato Google Workspace per diversi anni per la gestione della posta elettronica del mio dominio principale, decisi di passare a Fastmail, che già utilizzavo per le caselle di posta elettronica di altri domini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con Fastmail è molto più comodo, rispetto a Google Workspace, gestire più indirizzi email associati a domini diversi all’interno di un unico account. Fastmail, inoltre, offre anche la possibilità di creare email mascherate, che permettono di attivare indirizzi email da utilizzare per iscriversi a newsletter o altri servizi, senza dover utilizzare il proprio indirizzo email principale. Il vantaggio? Se, ad esempio, inizi a ricevere una quantità eccessiva di email indesiderate su una di queste email mascherate, puoi semplicemente disattivarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/fastmail-google-workspace-archiviare-email/z9MoY2IxRO-2220.avif 2220w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/fastmail-google-workspace-archiviare-email/z9MoY2IxRO-2220.webp 2220w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/fastmail-google-workspace-archiviare-email/z9MoY2IxRO-2220.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;2220&quot; height=&quot;1786&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se devo considerare solo il servizio di posta elettronica, preferisco usare Fastmail piuttosto che Google Workspace. Considero preferibile sia l’utilizzo dell’interfaccia web di Fastmail rispetto a quella di Gmail, sia l’utilizzo di Fastmail con client di posta come Apple Mail o Thunderbird rispetto all’utilizzo di Gmail con questi client di posta desktop.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Recentemente però, e aggiungo purtroppo, sono tornato a utilizzare Google Workspace per il dominio principale. La ragione è che la stragrande maggioranza degli strumenti che utilizzo si integra solo con il servizio email e il calendario di Google (o al limite con la suite Microsoft 365).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aggiungo anche che, su Google Workspace utilizzo soprattutto Gmail, Google Calendar e Google Meet, mentre Google Drive e le varie app Google Docs, Google Sheets e Google Slides per me è quasi come se non esistessero. Li utilizzo solo quando qualcuno condivide con me dei documenti, ma non li uso per creare i miei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi due cambi di gestore mi hanno costretto ad affrontare due volte lo stesso problema: &lt;strong&gt;cosa fare degli anni di posta accumulata?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un problema che si pone quando si cambia gestore riguarda la &lt;strong&gt;migrazione di tutti i messaggi email.&lt;/strong&gt; Ed è qui che, rispetto ad alcuni anni fa, ho trovato un modo molto più semplice di gestire le cose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In passato infatti avevo utilizzato spesso &lt;a href=&quot;https://imapsync.lamiral.info/&quot;&gt;Imapsync&lt;/a&gt;, un software molto conosciuto sviluppato da Gilles Lamiral. Questo strumento, che offre anche un’interfaccia web utilizzabile gratuitamente, permette di sincronizzare, come dice il nome stesso, due caselle di posta tramite il protocollo IMAP e quindi rende piuttosto semplice trasferire messaggi da un servizio ad un altro. Questa versione gratuita, utilizzabile senza installare nulla sul proprio computer, permette di trasferire caselle di posta fino a un massimo di 3 GB. Per dimensioni superiori, può essere necessario acquistare la versione a pagamento, e in quel caso va installata sul proprio computer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro modo utilizzabile per trasferire la posta tra diversi servizi è quello di utilizzare un normale client di posta come Apple Mail o Thunderbird e collegarlo ai due account di posta e poi trasferire manualmente i messaggi di posta elettronica. In questo caso, però, soprattutto se i messaggi sono numerosi, il processo può essere lento, molto lento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strada alternativa che ho deciso di seguire negli ultimi anni è quella di evitare di conservare nella casella di posta i messaggi che risalgono a epoche passate. Non discuto che qualcuno possa trovare utile poter cercare rapidamente anche i messaggi di 10, 15 o 20 anni fa. Personalmente, però, raramente ho avuto questa necessità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, evitare di conservare non significa cancellare per sempre, ma nel mio caso, fare una copia in locale di quei messaggi e liberare le caselle di posta che uso quotidianamente dai messaggi più antichi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo modo, anche gli eventuali trasferimenti o passaggi da un gestore all’altro sono molto più veloci perché non devo trasferire 20 anni di posta, ma semplicemente magari l’ultimo anno, gli ultimi 2 o 3 anni, perché comunque tutto il resto della posta è conservato in locale e se dovesse servirmi, posso facilmente cercarlo e recuperare i messaggi che mi servono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per effettuare questa operazione di salvataggio in locale della posta, nel tempo ho provato diverse applicazioni. Faccio anche presente che Google mette a disposizione il servizio Google Takeout che consente di salvare un backup della propria posta. Anche Fastmail permette di scaricare un archivio delle proprie caselle di posta. Il problema è che la posta scaricata in quel modo diventa più difficile da consultare e da cercare in caso di bisogno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su macOS ho provato &lt;a href=&quot;https://www.mothsoftware.com/content/content/mailarchiverx.php&quot;&gt;Mail Archiver X&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://mailsteward.com/&quot;&gt;MailSteward&lt;/a&gt;, entrambi però non mi hanno pienamente soddisfatto. Anche se, tra i due, MailSteward è quello che a mio avviso funziona meglio. Li ho trovati comunque entrambi inferiori alla soluzione che ho scelto, che è &lt;a href=&quot;https://www.mailstore.com/en/products/mailstore-home/&quot;&gt;MailStore Home&lt;/a&gt;, un software gratuito per uso personale. Quest’ultimo, però, ha un unico difetto: è disponibile solo per Windows.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fortunatamente, però, su Mac utilizzo Parallels per far girare le macchine virtuali, tra le quali anche una Windows, e quindi utilizzo MailStore Home nella macchina virtuale Windows. Tra l’altro, MailStore permette di essere installato anche come applicazione portatile su una chiavetta USB. Io ho scelto proprio questa strada e ho installato MailStore su un disco SSD esterno. Questo mi permette anche, volendo, di collegare il disco SSD a un altro PC Windows ed effettuare il backup da un altro PC.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MailStore si connette direttamente alle varie caselle di posta e permette di scegliere sia quali caselle archiviare, sia i messaggi successivi o precedenti a una certa data. Inoltre, ha anche uno strumento molto potente per cercare tra tutte le mail archiviate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MailStore supporta sia le normali caselle IMAP e POP sia servizi come Gmail o Outlook.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo programma dispone inoltre di una funzionalità di backup integrata che consente di effettuare una copia di salvataggio di tutto l’archivio email su un disco di rete o su un altro disco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, visto che ormai preferisco utilizzare la posta sempre da un’interfaccia web e non utilizzo più un client desktop per questo scopo, l’uso di MailStore mi dà un maggior senso di tranquillità perché mi permette di avere sempre una copia di archivio di tutti i messaggi mail scambiati nel corso degli anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se utilizzi Windows, MailStore è la soluzione che ti consiglio. Se invece usi macOS e non hai a disposizione né un PC Windows, né una macchina virtuale Windows, allora MailSteward è una buona alternativa, anche se a pagamento. Oppure, puoi usare un client come Apple Mail per conservare la copia in locale della posta, anche se è sicuramente meno efficiente rispetto a un software di archiviazione dedicato come MailStore.&lt;/p&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Convertire epub e docx in markdown su macOS</title>
    <link href="https://tixx.it/convertire-in-markdown-su-macos/" />
    <updated>2026-08-28T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/convertire-in-markdown-su-macos/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;L’utilizzo del formato &lt;a href=&quot;https://www.markdownguide.org/&quot;&gt;Markdown&lt;/a&gt; è cresciuto notevolmente con la diffusione dei vari Large Language Model e altri strumenti che fanno uso dell’intelligenza artificiale, anche perché si tratta di un formato molto comodo ed efficiente sia per fornire dati a questi strumenti, sia per essere usato come strumento di esportazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Markdown è un linguaggio di markup creato nel 2004 da John Gruber e Aaron Swartz e veniva utilizzato da molte persone ben prima dell’avvento dei vari strumenti AI.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Online sono disponibili diversi strumenti che permettono di convertire vari tipi di documento in formato Markdown:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://word2md.com/&quot;&gt;Word to Markdown&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://pandoc.org/try/&quot;&gt;Try pandoc&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;…e molti altri, basta consultare un qualsiasi motore di ricerca e cercare “markdown converter”&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Personalmente preferisco però optare, quando c’è la possibilità, per uno strumento locale per la conversione dei file, evitando di caricare documenti su server gestiti da altri soggetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un Mac, una delle soluzioni più semplici è quella di installare &lt;a href=&quot;https://pandoc.org/&quot;&gt;Pandoc&lt;/a&gt; tramite &lt;a href=&quot;https://brew.sh/&quot;&gt;Homebrew&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pandoc è un software gratuito rilasciato sotto licenza GPL, che permette di effettuare conversioni tra diversi formati. Homebrew invece è un gestore di pacchetti che permette di installare, tramite interfaccia a riga di comando, una gran quantità di software ed è una di quelle soluzioni che, una volta scoperte, apre un mondo di possibilità a chi utilizza un Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se hai già installato Homebrew sul tuo Mac è sufficiente digitare questo comando da terminale per installare Pandoc: &lt;code&gt;brew install pandoc&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta installato, puoi verificare la presenza di pandoc sul tuo sistema digitando, sempre da terminale, il comando &lt;code&gt;pandoc --version&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se Pandoc è installato sul tuo sistema, puoi procedere alla conversione di documenti tramite comandi di questo tipo:&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;language-bash&quot; tabindex=&quot;0&quot;&gt;&lt;code class=&quot;language-bash&quot;&gt;&lt;span class=&quot;token comment&quot;&gt;# Per convertire un file in formato Word in Markdown:&lt;/span&gt;
pandoc documento.docx &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-o&lt;/span&gt; documento.md

&lt;span class=&quot;token comment&quot;&gt;# Per convertire un epub in Markdown:&lt;/span&gt;
pandoc ebook.epub &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-o&lt;/span&gt; epub.md&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>TerraMaster D4 320: un DAS quasi perfetto</title>
    <link href="https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/" />
    <updated>2025-04-18T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;Se sei alla ricerca di un enclosure esterno affidabile, capiente e veloce per i tuoi dischi, il &lt;a href=&quot;https://amzn.to/3Y74rNp&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;TerraMaster D4-320&lt;/a&gt; potrebbe essere la soluzione ideale. Recentemente ho acquistato questo DAS (Directly Attached Storage) e lo sto utilizzando da alcune settimane. In questo articolo voglio condividere la mia esperienza con questo dispositivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho scelto di acquistare questo DAS TerraMaster anziché un nuovo NAS per due ragioni principali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Utilizzo già un NAS (Network Attached Storage) QNAP che, pur essendo un po&#39; datato, svolte ancora egregiamente il suo lavoro come archivio. Però la velocità di accesso ai file è piuttosto lenta, essendo limitata dalla velocità della connessione Gigabit Ethernet. Di conseguenza, l&#39;acquisto di un nuovo NAS avrebbe avuto senso solo considerando anche un passaggio a una rete locale più veloce, almeno 2,5 Gb o, meglio ancora, 10 Gb.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro motivo che mi ha spinto a optare per un DAS anziché un NAS è il fatto che, essendo l&#39;unica persona con la necessità di accedere ai file, non mi serve un dispositivo che sia connesso in rete. Certo, un NAS essendo sostanzialmente un computer autonomo e dotato di un proprio sistema operativo può svolgere altre funzionalità utili, rispetto a un semplice dispositivo di archiviazione collegato al computer. Ho deciso però che tali funzionalità, per il momento, non giustificassero l&#39;investimento e la maggiore complessità di configurazione e gestione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi motivi mi hanno spinto ad acquistare il DAS TerraMaster D4 320.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Design e qualità costruttiva&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il D4-320 si presenta con un design essenziale e moderno, dominato dal nero opaco con dettagli verdi per i LED di stato. Sui lati, il loghi TerraMaster sono grandi e ben visibili, ma fungono anche da griglie di ventilazione, quindi sono giustificati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/cT-LTJYYkP-1200.avif 1200w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/cT-LTJYYkP-1200.webp 1200w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/cT-LTJYYkP-1200.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;1200&quot; height=&quot;900&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A livello costruttivo, l&#39;enclosure è solido e più pesante di quanto ci si aspetterebbe: questo è un bene, perché dà una sensazione di robustezza. I piedini sono stabili, la ventola è silenziosa e priva di vibrazioni fastidiose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le slitte dei dischi, che sono in plastica, appaiono un po&#39; leggere quando vuote, ma con i dischi installati si comportano bene e offrono un&#39;ottima stabilità. Inoltre, il montaggio dei dischi sulle slitte non necessita di viti di fissaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prestazioni e funzionalità&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei punti forti del D4-320 è la velocità: grazie al supporto per USB 3.2 Gen 2, si arriva a un massimo teorico di 10 Gbps. Il &lt;a href=&quot;https://amzn.to/3Y74rNp&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow sponsored noopener&quot;&gt;TerraMaster D4-320&lt;/a&gt; supporta diversi tipi di dischi rigidi, inclusi dischi rigidi SATA da 3,5 pollici, dischi rigidi SATA da 2,5 pollici e SSD SATA da 2,5 pollici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il supporto per dischi fino a 22 TB ciascuno (per un massimo di 88 TB totali) lo rende perfetto anche per utilizzi professionali, come backup, archiviazione di progetti video o librerie fotografiche. Un DAS di questo tipo è decisamente molto più comodo rispetto a dover collegare separatamente 3 o 4 dischi alle porte USB del computer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La gestione dei dischi è intuitiva: l&#39;installazione è tool-less per i dischi da 3.5&amp;quot;, mentre per i 2.5&amp;quot; è necessario usare le viti. Il sistema push-lock tiene i dischi ben fermi, e la funzionalità hot swap consente di rimuoverli e sostituirli a caldo senza spegnere il sistema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un&#39;altra funzione intelligente è la modalità sleep automatica, che mette in pausa i dischi non in uso per ridurre l&#39;usura e il consumo energetico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personalmente l&#39;ho acquistato per utilizzarlo solo un HDD da 3,5 pollici perché ho maggiore necessità di avere a disposizione maggiore spazio per l&#39;archiviazione e i backup piuttosto che velocità di trasferimento elevate, per le quali già utilizzo dei dischi SDD esterni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco i risultati di lettura e scrittura effettuati con Disk Speed Test del TerraMaster D4 320 collegato a un MacBook Pro M1 Pro su un &lt;a href=&quot;https://amzn.to/3Y2clI0&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;disco WD Red Plus 12TB&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/kZilKKXXB_-1040.avif 1040w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/kZilKKXXB_-1040.webp 1040w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/terramaster-d4-320-das/kZilKKXXB_-1040.jpeg&quot; alt=&quot;Disk Speed Test del TerraMaster con WD Red Plus 12TB&quot; width=&quot;1040&quot; height=&quot;1072&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Affidabilità e silenziosità&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il momento, nel mio utilizzo quotidiano, il D4-320 si è dimostrato stabile: mai una disconnessione, mai un problema di rilevamento dischi. E non è poco, considerando che con molti box USB esterni, qualche grattacapo prima o poi si presenta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, la ventola è molto silenziosa, e il rumore meccanico dei dischi (inevitabile con HDD) è ben attutito grazie a pannelli fonoassorbenti e sistemi anti-vibrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Considerazioni finali&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a href=&quot;https://amzn.to/3Y74rNp&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;TerraMaster D4-320&lt;/a&gt; è un DAS solido, ben progettato, e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. L&#39;unico vero assente è un sistema RAID hardware integrato, ma per chi ha già soluzioni software, non è un limite insormontabile. Per il momento io preferisco utilizzare i 4 dischi installati come dischi singoli, senza RAID.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È difficile trovare un&#39;alternativa simile in grado di ospitare 4 dischi con queste prestazioni e caratteristiche. Lo consiglio a chi cerca una soluzione DAS versatile, performante e pronta all&#39;uso, sia per uso personale avanzato che per piccoli studi professionali.&lt;/p&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Ridurre lo spazio tra le icone nella barra dei menu su macOS</title>
    <link href="https://tixx.it/spazio-icone-menu-mac/" />
    <updated>2024-10-23T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/spazio-icone-menu-mac/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;Sono molte le applicazioni per Mac che inseriscono (o hanno la possibilità di inserire) la propria icona nella barra del menu.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tale barra però, col passare del tempo, può diventare molto affollata. Inoltre, lo spazio predefinito tra queste icone nella barra dei menu trovo che sia eccessivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esistono numerose utility, come &lt;a href=&quot;https://www.macbartender.com&quot;&gt;Bartender&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://icemenubar.app&quot;&gt;Ice&lt;/a&gt; che permettono di gestire le icone della barra dei menu del Mac e offrono anche la possibilità di ridurre lo spazio tra queste icone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per fortuna è possibile modificare la spaziatura tra le icone anche utilizzando dei semplici comandi da terminale, senza installare alcuna applicazione aggiuntiva.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;impostare-una-nuova-spaziatura&quot;&gt;Impostare una nuova spaziatura&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;È sufficiente aprire il Terminale del Mac e digitare questi 3 comandi per impostare una nuova spaziatura, più ridotta rispetto a quella predefinita.&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;language-bash&quot; tabindex=&quot;0&quot;&gt;&lt;code class=&quot;language-bash&quot;&gt;defaults &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-currentHost&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token function&quot;&gt;write&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-globalDomain&lt;/span&gt; NSStatusItemSpacing &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-int&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token number&quot;&gt;8&lt;/span&gt;
defaults &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-currentHost&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token function&quot;&gt;write&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-globalDomain&lt;/span&gt; NSStatusItemSelectionPadding &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-int&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token number&quot;&gt;8&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;token function&quot;&gt;killall&lt;/span&gt; ControlCenter&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;Una volta fatto, riavvia il Mac. Puoi anche sostituire l&#39;8 con un altro numero intero. 8 trovo che sia un buon compromesso. In precedenza ho provato anche il 6, ma le icone erano troppo vicine per i miei gusti.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;ripristinare-i-valori-di-default&quot;&gt;Ripristinare i valori di default&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per reimpostare le impostazioni di default, utilizza questi comandi:&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;language-bash&quot; tabindex=&quot;0&quot;&gt;&lt;code class=&quot;language-bash&quot;&gt;defaults &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-currentHost&lt;/span&gt; delete &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-globalDomain&lt;/span&gt; NSStatusItemSpacing
defaults &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-currentHost&lt;/span&gt; delete &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-globalDomain&lt;/span&gt; NSStatusItemSelectionPadding&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;h2 id=&quot;leggere-i-valori-attualmente-impostati&quot;&gt;Leggere i valori attualmente impostati&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per sapere su quale valore è impostata la spaziatura, puoi digitare questi comandi, sempre da Terminale:&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;language-bash&quot; tabindex=&quot;0&quot;&gt;&lt;code class=&quot;language-bash&quot;&gt;defaults &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-currentHost&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token builtin class-name&quot;&gt;read&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-globalDomain&lt;/span&gt; NSStatusItemSpacing
defaults &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-currentHost&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token builtin class-name&quot;&gt;read&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-globalDomain&lt;/span&gt; NSStatusItemSelectionPadding&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;h2 id=&quot;un-alternativa&quot;&gt;Un&#39;alternativa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se non vuoi trafficare con i comandi da terminale, un’alternativa più semplice è l’app gratuita &lt;a href=&quot;https://sindresorhus.com/menu-bar-spacing&quot;&gt;Menu Bar Spacing&lt;/a&gt;. Si tratta di un’applicazione molto semplice, che si occupa solo di gestire la spaziatura tra le icone della barra del menu. Niente altro.&lt;/p&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Prime impressioni sul browser Arc per Mac</title>
    <link href="https://tixx.it/arc-browser/" />
    <updated>2023-02-26T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/arc-browser/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://arc.net/&quot;&gt;Arc&lt;/a&gt; è un nuovo browser, in circolazione da alcuni mesi, e al momento disponibile solo per Mac in versione beta privata. È sviluppato da una società chiamata &lt;strong&gt;The Browser Company&lt;/strong&gt; che ha sede a New York.
Al momento è necessario iscriversi e mettersi in coda per ricevere un invito prima di poter iniziare a utilizzarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avendo un Mac ed essendo perennemente alla ricerca del browser perfetto, non potevo non provarlo ;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho utilizzato quotidianamente per molto tempo Firefox, Chrome, Brave, Safari, con qualche assaggio di Vivaldi, Opera, Edge e altri ancora che ora non ricordo nemmeno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Premetto che utilizzo &lt;a href=&quot;https://arc.net/&quot;&gt;Arc&lt;/a&gt; da oltre due mesi, quindi non sono in preda all’entusiasmo che spesso induce a sopravvalutare i pregi del nuovo gingillo che si sta provando.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;un-browser-differente&quot;&gt;Un browser differente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il “motore” sotto il cofano di Arc è Chromium&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I creatori di Arc hanno optato per alcune scelte radicali nel modificare l’esperienza di utilizzo di un browser. A differenza dei numerosi browser in circolazione, che possono avere interfacce leggermente differenti e qualche funzionalità in più o in meno, Arc offre un modo più originale di lavorare con un browser.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo significa che Arc potrebbe piacerti alla follia oppure potresti trovarlo incredibilmente scomodo. In questo video puoi vedere una panoramica di alcune delle principali funzionalità del browser.&lt;/p&gt;
&lt;link rel=&quot;stylesheet&quot; href=&quot;https://cdn.jsdelivr.net/gh/paulirish/lite-youtube-embed@0.3.3/src/lite-yt-embed.min.css&quot;&gt;
&lt;script defer=&quot;defer&quot; src=&quot;https://cdn.jsdelivr.net/gh/paulirish/lite-youtube-embed@0.3.3/src/lite-yt-embed.min.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;
&lt;div id=&quot;sKUdS1LUzhs&quot; class=&quot;eleventy-plugin-youtube-embed&quot;&gt;&lt;lite-youtube videoid=&quot;sKUdS1LUzhs&quot; style=&quot;background-image: url(&#39;https://i.ytimg.com/vi/sKUdS1LUzhs/hqdefault.jpg&#39;);&quot;&gt;&lt;div class=&quot;lty-playbtn&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/lite-youtube&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h3 id=&quot;barra-laterale-e-ampio-spazio-ai-contenuti&quot;&gt;Barra laterale e ampio spazio ai contenuti&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Su Arc è presente una barra laterale che è possibile nascondere facilmente per lasciare più spazio al contenuto della finestra principale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La barra laterale contiene, partendo dall’alto:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;il campo che contiene l’url della pagina;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;le icone degli eventuali preferiti che hai inserito;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;l’elenco delle schede appuntate, eventualmente raccolte in cartelle;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;l’elenco delle schede del giorno.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sulla destra è presente il contenuto della pagina web.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/Aux-PdZkhJ-1520.avif 1520w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/Aux-PdZkhJ-1520.webp 1520w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/arc-browser/Aux-PdZkhJ-1520.jpeg&quot; alt=&quot;La finestra del browser arc&quot; width=&quot;1520&quot; height=&quot;915&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A differenza dei browser tradizionali, non c’è alcuna barra superiore.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;addio-ai-bookmark&quot;&gt;Addio ai bookmark&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Uno dei cambiamenti più radicali introdotti da Arc è l’abbandono del concetto tradizionale di bookmark.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su Arc è possibile, sempre nella colonna di destra, creare dei preferiti che vengono posizionati in alto sotto la barra degli indirizzi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si possono anche creare delle schede appuntate (pinned tabs) e organizzarle in cartelle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte le altre schede aperte vengono automaticamente archiviate dopo 12 ore di inutilizzo (tempo che puoi personalizzare), in modo da evitare di avere un numero enorme di schede sempre aperte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se però cerchi un menu dei preferiti, su Arc non lo trovi perché non esiste.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/JurtBfe1TA-1520.avif 1520w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/JurtBfe1TA-1520.webp 1520w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/arc-browser/JurtBfe1TA-1520.png&quot; alt=&quot;Gestione dei preferiti e delle schede con Arc&quot; width=&quot;1520&quot; height=&quot;904&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;gestione-degli-spazi&quot;&gt;Gestione degli Spazi…&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un’altra grande differenza rispetto agli altri browser è la facilità con la quale è possibile diversi ambienti di lavoro. Arc permette infatti di creare diversi spazi e diversi profili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come puoi vedere nell’immagine sottostante, le varie icone posizionate in fondo alla barra laterale del browser identificano e consentono il passaggio da uno spazio all’altro. Ogni spazio contiene preferiti ed elenchi di schede differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/CeAf11Wts7-758.avif 758w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/CeAf11Wts7-758.webp 758w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/arc-browser/CeAf11Wts7-758.jpeg&quot; alt=&quot;Spazi sul browser Arc&quot; width=&quot;758&quot; height=&quot;578&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In uno spazio puoi conservare i siti del lavoro, in un altro quelli per uso personale. Oppure puoi assegnare i vari progetti a spazi dedicati. Per ogni spazio puoi anche personalizzare il colore e l’icona che lo contraddistingue. In questo modo è molto facile capire in che spazio ti trovi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/8ZpDJyUhQH-1520.avif 1520w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/8ZpDJyUhQH-1520.webp 1520w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/arc-browser/8ZpDJyUhQH-1520.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;1520&quot; height=&quot;1186&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;ogni scheda può essere facilmente spostata in un altro spazio;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;quando apri un link da un’altra applicazione, Arc mostra un’anteprima della pagina web in una piccola finestra, chiamata Little Arc, che ti permette di scegliere in quale spazio desideri aprire la pagina.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h3 id=&quot;e-dei-profili&quot;&gt;…e dei Profili&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Oltre agli Spazi, Arc permette di gestire anche i profili. Si tratta di una funzionalità per certi versi simile a quella disponibile su Mozilla Firefox con l’estensione &lt;a href=&quot;https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/multi-account-containers/&quot;&gt;Firefox Multi-Account Containers&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con i profili, hai la possibilità di gestire cookie, cronologia, password salvate…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Puoi ad esempio creare profili differenti per lavorare con account Google differenti, senza dover controllare ogni volta se sei loggato con l’account giusto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, a differenza di altri browser, c’è il vantaggio di poter tenere aperti diversi profili all’interno di un’unica finestra dell’applicazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;un-browser-per-gli-amanti-della-tastiera&quot;&gt;Un browser per gli amanti della tastiera&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Arc mette a disposizione numerose scorciatoie da tastiera e inoltre fornisce una barra dei comandi. È sufficiente premere la combinazione CMD + T per aprirla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta aperta, puoi usarla per effettuare una ricerca, inserire un indirizzo o cercare tra le funzioni del browser, per spostarti in un’altra scheda o effettuare altre azioni. Senza dover ogni volta ricorrere per forza al mouse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/SFpmaz2Wku-1536.avif 1536w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/SFpmaz2Wku-1536.webp 1536w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/arc-browser/SFpmaz2Wku-1536.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;1536&quot; height=&quot;744&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;piu-schede-in-una-finestra-con-lo-split-view&quot;&gt;Più schede in una finestra con lo split view&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Con Arc è anche possibile visualizzare più schede contemporaneamente in un’unica finestra. Così puoi ad esempio scrivere un articolo, tenendo a portata di mano la fonte che vuoi citare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È possibile affiancare e schede in verticale oppure in orizzontale, come preferisci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/F6GLPFu56i-1520.avif 1520w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/F6GLPFu56i-1520.webp 1520w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/arc-browser/F6GLPFu56i-1520.jpeg&quot; alt=&quot;Split view con Arc&quot; width=&quot;1520&quot; height=&quot;1186&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;mini-player-per-audio-e-video&quot;&gt;Mini player per audio e video&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Se inizi a guardare un video su YouTube o ascoltare un brano audio o un podcast in una scheda e poi decidi di passare a un’altra scheda, Arc attiva il suo mini player. Si tratta di una funzionalità che ti permette di continuare a vedere il video, anche quando navighi su altre schede.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/iTHvXQoPIe-1520.avif 1520w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/arc-browser/iTHvXQoPIe-1520.webp 1520w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/arc-browser/iTHvXQoPIe-1520.jpeg&quot; alt=&quot;Mini player Arc&quot; width=&quot;1520&quot; height=&quot;855&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;note-e-easel&quot;&gt;Note e Easel&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Le funzionalità di Arc sono molteplici e offrono anche la possibilità di creare note testuali. Grazie alla funzione Easel, Arc mette a disposizione una sorta di lavagna che consente di inserire screenshot di pagine web o anche porzioni di pagine web. Tali lavagne permettono di raccogliere idee che poi possono essere condivise anche con altre persone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo video fornisce una panoramica di tale funzionalità:&lt;/p&gt;
&lt;div id=&quot;ukquBSOpmTk&quot; class=&quot;eleventy-plugin-youtube-embed&quot;&gt;&lt;lite-youtube videoid=&quot;ukquBSOpmTk&quot; style=&quot;background-image: url(&#39;https://i.ytimg.com/vi/ukquBSOpmTk/hqdefault.jpg&#39;);&quot;&gt;&lt;div class=&quot;lty-playbtn&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/lite-youtube&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h3 id=&quot;peek-l-ultima-e-comodissima-novita-di-arc&quot;&gt;Peek, l’ultima e comodissima novità di Arc&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una della più funzionalità più recenti introdotta dal browser Arc si chiama Peek ed è tanto semplice quanto comoda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hai presente quando sei su una pagina web e vuoi dare un’occhiata ai vari link citati? Molte persone magari cliccano sul link e poi tornano indietro. Chi ha un po’ più dimestichezza con i browser apre i link in una nuova scheda o in una nuova finestra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Arc invece permette di aprire queste finestre in sovrimpressione, in modo da dare una rapida occhiata e sfogliare la pagina. Poi, se si è interessati, è possibile spostare il contenuto aperto in una nuova scheda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sembra una funzionalità di poco conto ma… bisogna provarla ;)&lt;/p&gt;
&lt;div id=&quot;biPlFWl64ws&quot; class=&quot;eleventy-plugin-youtube-embed&quot;&gt;&lt;lite-youtube videoid=&quot;biPlFWl64ws&quot; style=&quot;background-image: url(&#39;https://i.ytimg.com/vi/biPlFWl64ws/hqdefault.jpg&#39;);&quot;&gt;&lt;div class=&quot;lty-playbtn&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/lite-youtube&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2 id=&quot;aggiornamento-2024&quot;&gt;Aggiornamento 2024&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ho gradualmente smesso di utilizzare Arc e recentemente (ottobre 2024) l’ho disinstallato dal Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante alcune piacevoli funzionalità, sono più mio agio con i browser classici. Ad esempio, ho sempre detestato il modo col quale Arc gestisce i preferiti, rendendo estremamente scomodo esportartli verso altri browser. Per fortuna, esiste &lt;a href=&quot;https://xiaogliu.github.io/export-arc-bookmarks/&quot;&gt;questo tool che consente di esportare&lt;/a&gt; tutti le schede salvate su Arc nel tradizionale file di bookmark che è possibile importare sugli altri browser.&lt;/p&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Automatizzare operazioni sul Mac usando il calendario</title>
    <link href="https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/" />
    <updated>2023-02-17T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;Esistono numerosi metodi per automatizzare l’esecuzione di task ricorrenti sul Mac. Senza però ricorrere ad app specifiche o all’impostazione di cronjob, un’alternativa molto facile è quella di sfruttare l’app Calendario di Apple presente su ogni Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si crea un evento nell’app Calendario è possibile impostare un avviso 1 ora prima, 30 minuti prima dell’evento, oppure scegliere quanto tempo prima si vuole essere avvisati. Tra le varie voci però, è anche presente la voce Personalizza…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/BEeAc41Rt--1083.avif 1083w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/BEeAc41Rt--1083.webp 1083w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/BEeAc41Rt--1083.png&quot; alt=&quot;Avviso Calendario Apple&quot; width=&quot;1083&quot; height=&quot;948&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Selezionandola, è possibile impostare un nuovo tipo di avviso. Basta scegliere “Apri file” dal menu a tendina e successivamente selezionare quale file aprire. Il file selezionato può essere uno script bash che effettua la copia di file tramite rsync, oppure un qualsiasi altro script.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo modo lo script sarà avviato quando desideri, sempre che il Mac sia acceso in quel momento. In caso contrario, sarà avvisato dell’evento programmato quando accenderai il Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/-OAzOf5Qvt-968.avif 968w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/-OAzOf5Qvt-968.webp 968w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/automatizzare-operazioni-calendario-mac/-OAzOf5Qvt-968.png&quot; alt=&quot;Avviso apri file calendario Apple&quot; width=&quot;968&quot; height=&quot;716&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La programmazione delle automazioni di questo tipo trovo che sia molto comoda soprattutto per quelle attività meno frequenti. Sicuramente non lo userei per attivare uno script che deve partire ogni 5 minuti ;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un suggerimento è quello di creare un calendario apposito per questo genere di attività. Meglio un calendario locale, presente solo sul tuo Mac. Quindi niente Google Calendar o Calendario iCloud. È sufficiente creare un nuovo calendario “Sul mio Mac”.&lt;/p&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Avviare Brave o Chrome da linea di comando su Mac scegliendo il profilo</title>
    <link href="https://tixx.it/brave-cli-mac/" />
    <updated>2023-01-14T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/brave-cli-mac/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;Sul Mac ho sempre avuto l’abitudine di utilizzare più browser, anche perché non sono mai riuscito a trovare uno in grado di rimpiazzarli tutti. Alcuni li utilizzo quotidianamente, altri li ho provati e poi abbandonati e occasionalmente ne provo di nuovi. Ognuno ha i propri vizi ;-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Brave è uno dei browser che utilizzo più spesso e ho creato diversi profili su questo browser. Ogni profilo permette di conservare impostazioni personalizzate (bookmark, cookie, estensioni, cronologia…) e può essere utile, ad esempio per separare l’uso personale da quello lavorativo. Diciamo che non mancano le ragioni per le quali è utile poter gestire profili separati su un browser.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su Mac, grazie a un’app come &lt;a href=&quot;https://choosy.app/&quot;&gt;Choosy&lt;/a&gt;, è anche possibile impostare delle regole per far aprire il profilo Brave desiderato in base al tipo di URL e all’applicazione di partenza. Ad esempio, se ricevo una notifica da LinkedIn via email e clicco sul link contenuto nel messaggio, automaticamente si apre la finestra di LinkedIn con il profilo di Brave che uso per i social.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/brave-cli-mac/AlnLmX3Sdu-1385.avif 1385w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/brave-cli-mac/AlnLmX3Sdu-1385.webp 1385w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/brave-cli-mac/AlnLmX3Sdu-1385.png&quot; alt=&quot;App Choosy per Mac&quot; width=&quot;1385&quot; height=&quot;1402&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di recente ho avuto la necessità di &lt;strong&gt;avviare il browser Brave tramite un comando da terminale&lt;/strong&gt;. Si tratta di un’operazione abbastanza semplice col Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma è possibile avviarlo con un profilo specifico?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La risposta è sì, e ti mostro come fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per prima cosa, è necessario conoscere il nome del profilo, che non è il nome che noi abbiamo assegnato al profilo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per visualizzare questa informazione, è sufficiente aprire una finestra del browser Brave e digitare questo URL: &lt;code&gt;brave://version/&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel blocco “&lt;strong&gt;Percorso profilo&lt;/strong&gt;” è possibile vedere sia il percorso del profilo, sia il nome del profilo utilizzato. Ad esempio “Profile 2”, “Profile 3” …&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per lanciare il browser Brave dalla linea di comando basta poi aprire il terminale e usare un comando di questo tipo per specificare il profilo da utilizzare:&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;language-bash&quot; tabindex=&quot;0&quot;&gt;&lt;code class=&quot;language-bash&quot;&gt;&lt;span class=&quot;token function&quot;&gt;open&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-a&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token string&quot;&gt;&quot;Brave Browser.app&quot;&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-n&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;--args&lt;/span&gt; --profile-directory&lt;span class=&quot;token operator&quot;&gt;=&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;token string&quot;&gt;&quot;Profile 3&quot;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;Se invece si vuole aprire un sito in una nuova finestra in incognito, il comando da utilizzare è:&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;language-bash&quot; tabindex=&quot;0&quot;&gt;&lt;code class=&quot;language-bash&quot;&gt;&lt;span class=&quot;token function&quot;&gt;open&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-a&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token string&quot;&gt;&quot;Brave Browser.app&quot;&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-n&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;--args&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;--incognito&lt;/span&gt; --new-window https://tixx.it&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;In questo caso l’opzione (flag) -n serve per aprire una nuova istanza del browser, utile nel caso in cui avessi già una sessione aperta di Brave.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A &lt;a href=&quot;https://support.brave.com/hc/en-us/articles/360044860011-How-Do-I-Use-Command-Line-Flags-in-Brave-&quot;&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt; trovi tutta una serie di opzioni che puoi aggiungere ai comandi per personalizzare l’avvio di Brave.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;se-preferisci-usare-google-chrome&quot;&gt;Se preferisci usare Google Chrome…&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se anziché il browser Brave utilizzi Google Chrome, è sufficiente aprire il profilo desiderato su Chrome e inserire l’url &lt;code&gt;chrome://version/&lt;/code&gt; per scoprire il nome del profilo utilizzato (è indicato sempre nel blocco “Percorso profilo”).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da terminale, il comando per avviare Google Chrome è questo:&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;language-bash&quot; tabindex=&quot;0&quot;&gt;&lt;code class=&quot;language-bash&quot;&gt;&lt;span class=&quot;token function&quot;&gt;open&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-a&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token string&quot;&gt;&quot;Google Chrome&quot;&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;-n&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;token parameter variable&quot;&gt;--args&lt;/span&gt; --profile-directory&lt;span class=&quot;token operator&quot;&gt;=&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;token string&quot;&gt;&quot;Profile 3&quot;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>CleanShot X l&#39;app ideale per gli screenshot su Mac</title>
    <link href="https://tixx.it/cleanshot-x/" />
    <updated>2022-12-18T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/cleanshot-x/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;Dopo aver utilizzato SnagIt di TechSmith per molti anni, sono passato a &lt;a href=&quot;https://cleanshot.com/&quot;&gt;CleanShot X&lt;/a&gt; per catturare screenshot sul Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due sono le ragioni principali che mi hanno spinto a provare CleanShot X:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;la voglia di passare a un’app più leggera e in puro stile Mac;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;il fatto che CleanShot X è inclusa nell’abbonamento di SetApp.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;SnagIt, il programma che utilizzavo precedentemente, ha sempre risentito del fatto di essere la versione per Mac di un software nato su piattaforma Windows. Ma nonostante questo, ho usato SnagIt per parecchi anni per via delle numerose funzionalità messe a disposizione da questo software.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CleanShot X non dispone di tutte le funzioni offerte da SnagIt, ma è molto più leggera, veloce e piacevole da usare. Inoltre, &lt;strong&gt;costa meno della metà rispetto a SnagIt&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;non prevede canoni di rinnovo annuali&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel mio caso inoltre, avendo sottoscritto l’abbonamento a SetApp, CleanShot X è inclusa nelle numerose applicazioni a disposizione e quindi non devo acquistarla separatamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CleanShot X consente di catturare immagini dello schermo e modificare con annotazioni e altri effetti le immagini catturate.&lt;/p&gt;
&lt;link rel=&quot;stylesheet&quot; href=&quot;https://cdn.jsdelivr.net/gh/paulirish/lite-youtube-embed@0.3.3/src/lite-yt-embed.min.css&quot;&gt;
&lt;script defer=&quot;defer&quot; src=&quot;https://cdn.jsdelivr.net/gh/paulirish/lite-youtube-embed@0.3.3/src/lite-yt-embed.min.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;
&lt;div id=&quot;FZbICrBKWIU&quot; class=&quot;eleventy-plugin-youtube-embed&quot;&gt;&lt;lite-youtube videoid=&quot;FZbICrBKWIU&quot; style=&quot;background-image: url(&#39;https://i.ytimg.com/vi/FZbICrBKWIU/hqdefault.jpg&#39;);&quot;&gt;&lt;div class=&quot;lty-playbtn&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/lite-youtube&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Grazie a CleanShot X è semplice catturare l’intero schermo, una piccola porzione di esso o la finestra di un programma. Inoltre, con questa app è un gioco da ragazzi catturare anche la porzione di testo nascosta dallo scroll, come nel caso di pagine web particolarmente lunghe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa app non si limita a catturare immagini statiche, ma consente anche di registrare video. I filmati registrati possono poi essere salvati come video o GIF animate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si cattura l’intera immagine dello schermo, CleanShot X mette a disposizione anche una funzione per nascondere le icone presenti sul desktop.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le recenti versioni del programma hanno introdotto anche la possibilità di applicare degli sfondi agli screenshot. In questo modo è più facile abbellire le immagini catturate, soprattutto per chi desidera condividere screenshot sui social.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa funzione è molto utile, ad esempio quando si cattura una finestra e si vuole applicare uno sfondo diverso rispetto a quello originariamente presente sul proprio schermo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell’immagine sottostante è possibile vedere un esempio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/cleanshot-x/s4jnB65IeD-1520.avif 1520w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/cleanshot-x/s4jnB65IeD-1520.webp 1520w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/cleanshot-x/s4jnB65IeD-1520.jpeg&quot; alt=&quot;La funzione che permette di aggiungere sfondo a uno screenshot.&quot; width=&quot;1520&quot; height=&quot;1181&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli aggiornamenti di CleanShot X sono piuttosto frequenti e vengono sempre aggiunte nuove funzionalità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CleanShot X offre anche delle funzionalità cloud, che permettono di facilitare il salvataggio e la condivisione di screenshot con altre persone. Tale funzionalità è facoltativa e va acquistata separatamente rispetto alla licenza del software. Però, per chi ha un abbonamento a Setapp è compresa nel prezzo anche questa funzionalità.&lt;/p&gt;
</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Solumics Case rende il Magic Mouse di Apple più ergonomico</title>
    <link href="https://tixx.it/solumics-case/" />
    <updated>2022-12-03T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/solumics-case/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;Chiunque abbia usato per lunghi periodi il Magic Mouse di Apple, in qualunque sua versione, si sarà reso conto che non è il massimo dell’ergonomia. Il profilo basso che lo fa sembrare una saponetta è elegante, ma rende poco confortevole l’impugnatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, per chi ha le mani grandi, il mouse di Apple è ancora più scomodo, dato che si è costretti ad afferrare il mouse con la punta delle dita, ma senza poter appoggiare il palmo della mano sulla superficie del mouse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detto questo, bisogna però constatare che il Magic Mouse di Apple, così come il Magic Trackpad (sempre di Apple) sono i dispositivi di puntamento che offrono la migliore esperienza di utilizzo sul Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mouse di altre marche, sono a volte un po’ difficoltosi da configurare. E ne ho provati molti, come ho spiegato nell’articolo dedicato a &lt;a href=&quot;https://tixx.it/mouse-trackpad-o-trackball/&quot;&gt;mouse, trackpad e trackball&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si utilizzano mouse non Apple con il Mac, è quasi sempre necessario ricorrere a utility come &lt;a href=&quot;https://plentycom.jp/en/steermouse/&quot;&gt;SteerMouse&lt;/a&gt; per configurarli al meglio o ad altre come &lt;a href=&quot;https://www.smoothscroll.net/mac/&quot;&gt;SmoothScroll&lt;/a&gt; per rendere più fluido lo scroll. Senza contare che, a volte, con tali utility si possono verificare anche delle incompatibilità o dei comportamenti erratici da un programma all’altro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come ad esempio lo scorrimento del mouse eccessivamente lento in un programma e fin troppo veloce in un altro. Ciò può obbligare a frequenti modifiche alle impostazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche con i dispositivi Logitech, usando i driver Logitech, la situazione non è sempre rosea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I dispositivi Apple, ovviamente, funzionano a meraviglia con il Mac.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questa ragione, alla sinistra della mia tastiera tengo sempre il Magic Trackpad a portata di mano 😉&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poco tempo fa, ho scoperto questo accessorio, che mi ha incuriosito.&lt;/p&gt;
&lt;figure&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/solumics-case/W10YHlcxRU-1600.avif 1600w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/solumics-case/W10YHlcxRU-1600.webp 1600w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/solumics-case/W10YHlcxRU-1600.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;1600&quot; height=&quot;840&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;figcaption&gt;
&lt;p&gt;Solumics.Case&lt;/p&gt;
&lt;/figcaption&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;p&gt;Si chiama &lt;a href=&quot;https://solumics.com/&quot;&gt;Solumics.Case&lt;/a&gt; ed è una specie di custodia che avvolge il Magic Mouse, aumentandone le dimensioni e offrendo un supporto rialzato per il palmo della mano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È adatto alle varie versioni del Magic Mouse ed è sufficiente inserire il mouse di Apple all’interno di questo case per iniziare ad utilizzarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Magic Mouse continuerà a scorrere sulle due bande nere. Il case di Solumics non entra in contatto con la superficie sulla quale è appoggiato il mouse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le varie funzionalità del mouse restano inalterate. L’unica reale differenza è che il Magic Mouse è decisamente più comodo e piacevole da usare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il prezzo del Solumics.Case si aggira intorno ai € 30 e, una volta ordinato, arriva in Italia nel giro di 3/4 giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul sito di Solumics si possono acquistare anche i Glide Nubs, che sono una specie di tappini che possono essere inseriti in 4 appositi alloggiamenti nella parte inferiore del Solumics.Case.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/solumics-case/dV4OI8MvXp-966.avif 966w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/solumics-case/dV4OI8MvXp-966.webp 966w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/solumics-case/dV4OI8MvXp-966.jpeg&quot; alt=&quot;Glide Nubs per il case Solumics&quot; width=&quot;966&quot; height=&quot;398&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dovrebbero servire a rendere più scorrevole il movimento del mouse. Li ho provati, ma personalmente il risultato non mi convince. Probabilmente su alcune superfici funzionano bene, ma sulla mia scrivania il puntatore del mouse non risponde come dovrebbe utilizzando i Glide Nubs.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Solumics.Case offre un sensibile miglioramento nell’utilizzo del Magic Mouse, anche se non ancora sufficiente per competere con quella che personalmente ritengo la combinazione più comoda per le mie esigenze: Logitech MX Ergo sulla destra e Magic Trackpad sulla sinistra.&lt;/p&gt;
</content>
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    <title>Meno pubblicità, più privacy e sicurezza online con NextDNS</title>
    <link href="https://tixx.it/recensione-nextdns/" />
    <updated>2022-04-18T00:00:00Z</updated>
    <id>https://tixx.it/recensione-nextdns/</id>
    <content type="html">&lt;p&gt;Da qualche mese sto usando NextDNS, un servizio DNS che permette di filtrare domini indesiderati e/o potenzialmente pericolosi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il DNS, spiegato in modo semplice, è il servizio indispensabile che permette di tradurre i nomi di dominio in indirizzi IP.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rispetto a molti altri servizi DNS gratuiti, NextDNS è altamente configurabile e questo permette di decidere cosa filtrare, permettendo un utilizzo più sicuro di Internet. Inoltre, è anche possibile creare più configurazioni, che è possibile utilizzare su dispositivi differenti: router, computer Windows, Mac, Linux, ChromeOS così come Apple TV e smartphone iOS o Android.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un servizio come NextDNS rende superfluo l&#39;utilizzo delle varie estensioni ad blocker sui browser, dato che opera a un livello inferiore. Questo permette di proteggere anche tutti i collegamenti a Internet che non passano da un browser, come le varie app installate su uno smartphone o un tablet, i software installati sul proprio computer, i dispositivi come Amazon Alexa, le Smart TV. Ti potresti stupire vedendo l&#39;incredibile quantità di connessioni che vengono effettuate da uno smartphone anche quando apparentemente non lo stai utilizzando per fare nulla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, gli ad blocker installati sui browser richiedono di essere configurati su ogni browser sul quale sono installati e aumentano il consumo di risorse del pc. NextDNS invece permette una gestione centralizzata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In passato ho provato anche &lt;a href=&quot;https://pi-hole.net/&quot;&gt;Pi-hole&lt;/a&gt;, un ad blocker di rete che generalmente si installa su un Raspberry Pi. È un sistema molto potente e che funziona molto bene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perché però sono passato a NextDNS?&lt;/strong&gt; Perché Pi-hole è comunque un dispositivo in più da configurare e gestire. In caso di problemi di connessione è un ulteriore ingranaggio da verificare ed eventualmente riavviare. Inoltre, cosa ancor più importante, protegge solo i dispositivi sulla rete locale. NextDNS invece è utile anche quando ci si collega al di fuori della propria rete locale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NextDNS permette di crittografare le richieste DNS effettuate dai dai vari dispositivi, evitando quindi di trasmettere in chiaro i nomi dei domini dei siti visitati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/s3yFFhhAOR-760.avif 760w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/s3yFFhhAOR-760.webp 760w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/s3yFFhhAOR-760.png&quot; alt=&quot;Richieste bloccate con NextDNS&quot; width=&quot;760&quot; height=&quot;540&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;e-possibile-configurare-nextdns-per-filtrare-annunci-pubblicitari-script-di-tracciamento-e-tipologie-di-siti&quot;&gt;È possibile configurare NextDNS per filtrare annunci pubblicitari, script di tracciamento e tipologie di siti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La configurazione del servizio è suddivisa in diverse aree: Sicurezza, Privacy, Controllo parentale. È inoltre possibile definire una lista bianca e una lista nera per ogni profilo di configurazione creato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/TL3ZVKZrMW-760.avif 760w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/TL3ZVKZrMW-760.webp 760w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/TL3ZVKZrMW-760.png&quot; alt=&quot;Configurazione base di NextDNS&quot; width=&quot;760&quot; height=&quot;601&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella sezione Privacy, oltre alle funzionalità proprie di NextDNS è anche possibile attivare numerose liste di blocco, molte delle quali utilizzate anche dai vari ad blocker. Un grande vantaggio di NextDNS è poi quello di poter creare diversi profili. Questo ti permette di creare un profilo più restrittivo e uno più permissivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;picture&gt;&lt;source type=&quot;image/avif&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/e9fgo-IFZu-760.avif 760w&quot;&gt;&lt;source type=&quot;image/webp&quot; srcset=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/e9fgo-IFZu-760.webp 760w&quot;&gt;&lt;img loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; src=&quot;https://tixx.it/recensione-nextdns/e9fgo-IFZu-760.png&quot; alt=&quot;Personalizzazione delle impostazioni privacy di NextDNS&quot; width=&quot;760&quot; height=&quot;923&quot;&gt;&lt;/picture&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo significa poter navigare limitando molto la presenza della pubblicità, bloccare Google Analytics, Google Tag Manager e altri servizi comunemente utilizzati per tracciare i visitatori. Ma è anche possibile bloccare molti dei fastidiosi banner di richiesta di consenso per i cookie. Chiaramente spetta a te decidere quanto bloccare e quanto lasciar passare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste liste sono a disposizione di tutti e volendo puoi anche inserire nel file hosts del tuo computer per bloccare questi domini. Alcuni esempi di queste liste sono:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://easylist.to/&quot;&gt;EasyList&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://someonewhocares.org/hosts/&quot;&gt;La lista curata da Dan Pollock&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://pgl.yoyo.org/adservers/&quot;&gt;La lista curata da Peter Lowe&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sfruttare queste (e molte altre liste) tramite NextDNS è però molto più comodo e potente e soprattutto di permette di proteggere più dispositivi con una sola operazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;log-e-statistiche-con-nextdns&quot;&gt;Log e statistiche con NextDNS&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;NextDNS permette di consultare anche i log e le statistiche per analizzare i domini bloccati e quelli permessi, oltre al traffico delle richieste effettuate. È anche possibile identificare il dispositivo di provenienza di ogni richiesta, a patto di averlo configurato correttamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È possibile decidere il tempo di conservazione di questi log, la location nella quale si desidera vengano conservati (Unione Europa, USA, UK o Svizzera). Però puoi anche decidere di non conservare alcun log.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;bloccare-categorie-di-siti-con-nextdns&quot;&gt;Bloccare categorie di siti con NextDNS&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un servizio come NextDNS consente di bloccare facilmente, a livello di tutta la rete domestica, l&#39;accesso a determinati siti o tipologie di siti: come siti per adulti, siti di incontri, siti dedicati al gioco d&#39;azzardo, social network o siti dediti alla pirateria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre è anche possibile bloccare in modo specifico certe app e certi giochi, come ad esempio: TikTok, Tinder, Facebook, Snapchat, Instagram, Fortnite, Messenger, League of Legends, 9GAG, VK, Tumblr, Roblox, Twitch, Minecraft, Twitter, Discord, Dailymotion, Pinterest, YouTube, Steam, Hulu, WhatsApp, Reddit, Blizzard, Netflix, Imgur, Telegram, Vimeo, Disney+, Skype, eBay, Spotify, Prime Video, Zoom, Amazon, Xbox Live, Signal.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non solo, si possono impostare degli orari da riservare alle attività ricreative, per consentire che alcuni dei siti, delle app o delle categorie di siti possano essere accessibili. In questo modo potresti, ad esempio, abilitare l&#39;accesso a Fortnite e ai social solo la sera dopo le 18.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;e-facile-usare-nextdns&quot;&gt;È facile usare NextDNS?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;NextDNS è una soluzione relativamente facile da utilizzare. Le istruzioni sono semplici da seguire e in pochi minuti è possibile configurare i vari dispositivi e godere di una maggiore protezione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per i dispositivi iOS e Android è disponibile un&#39;app, ma è anche possibile configurare i dispositivi iOS installando un profilo di configurazione. Per Windows è disponibile un&#39;app, oppure è possibile utilizzare &lt;a href=&quot;https://yogadns.com/&quot;&gt;YogaDNS&lt;/a&gt;, un software che dispone dell&#39;integrazione con NextDNS.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per Mac sono disponibili diverse opzioni, ma quella che ho riscontrato funzionare meglio è l&#39;installazione dell&#39;app da riga di comando, che è disponibile su GitHub ed è interamente open-source. &lt;a href=&quot;https://github.com/nextdns/nextdns/wiki/MacOS&quot;&gt;Qui trovi le istruzioni&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In alternativa, è sempre possibile inserire gli indirizzi IP dei DNS forniti da NextDNS, anche se questa modalità non permette di sfruttare protocolli di comunicazione più sicuri.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;il-vantaggio-di-poter-gestire-molteplici-configurazioni&quot;&gt;Il vantaggio di poter gestire molteplici configurazioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una volta abilitate le numerose protezioni messe a disposizione da NextDNS sarà probabile scoprire che alcuni siti sono diventati inaccessibili. Del resto, è proprio questo lo scopo di NextDNS, impedire l&#39;accesso a determinati domini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potendo però personalizzare i filtri, e soprattutto potendo creare diverse configurazioni, puoi facilmente scegliere tra una configurazione più restrittiva e una più permissiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Utilizzando la versione da riga di comando dell&#39;app di NextDNS, mi sono creato un paio di macro con &lt;a href=&quot;https://tixx.it/tag/keyboard-maestro/&quot;&gt;Keyboard Maestro&lt;/a&gt; per gestire con un solo clic il passaggio da una configurazione a un&#39;altra.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;quanto-costa-nextdns&quot;&gt;Quanto costa NextDNS?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;NextDNS di base è gratuito, fino ad un massimo di 300.000 query dns al mese, superate le quali il servizio continua a funzionare come un normale servizio DNS (quindi senza fungere da filtro).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono però disponibili piani a pagamento a prezzi molto convenienti. Per uso personale o domestico NextDNS costa 1,99 €/mese oppure 19,90 €/anno. Sono inoltre disponibili anche piani business.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con qualsiasi piano, anche quello gratuito, sono disponibili tutte le funzionalità. L&#39;unico limite del piano gratuito sono le richieste al server DNS. Se 300.000 ti sembrano tante, sappi che non è difficile effettuarne più 30/40.000 in un giorno 😬&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;quali-alternative-gratuite-a-nextdns&quot;&gt;Quali alternative gratuite a NextDNS&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se non ti servono tutte le possibilità di configurazione di un servizio come NextDNS, puoi dare un&#39;occhiata anche ai &lt;a href=&quot;https://1.1.1.1/&quot;&gt;DNS di Cloudflare&lt;/a&gt; che offre, oltre al servizio DNS classico, anche due varianti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Server DNS di Cloudflare per bloccare i malware:&lt;/strong&gt;
1.1.1.2
1.0.0.2&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Server DNS di Cloudflare per bloccare i malware e i contenuti per adulti:&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;
DNS: 1.1.1.3
DNS: 1.0.0.3&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro servizio DNS da considerare è &lt;a href=&quot;https://www.opendns.com/&quot;&gt;OpenDNS&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ti consiglio però di fare una prova con NextDNS 😉&lt;/p&gt;
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